Vincere la solitudine

Come vincere la solitudine

I social network, la storia vera di Mariam Guardia Giurata e 4 strategie per vincere la solitudine

Oggi i nuovi disagi sono quelli legati all’assenza di relazioni: persone lasciate isolate e dimenticate che provano solitudine. La povertà dunque non è solo non avere abbastanza soldi per vivere ma anche non avere abbastanza legami con gli altri. Vincere la solitudine diventa per molte persone una priorità!

Il paradosso di quest’epoca è che, nonostante aumentino le occasioni di incontro, gli esseri umani sono sempre più soli e incapaci di comunicare. Il mondo virtuale è una trappola: toglie il problema dell’inibizione/timidezza permettendo di contare migliaia di amicizie sulla propria pagina facebook, ma è ovvio che di amicizie non si tratta. La vera amicizia, è un tipo di rapporto che dura nel tempo, che si nutre del bene e ne produce. Gli amici sono simili e si scambiano reciprocamente affetto e attenzioni, perché l’uno vuole il bene dell’altro. C’è desiderio di condividere pensieri, opinioni, esperienze, c’è la voglia di trascorrere del tempo assieme e il volere la felicità altrui.

Sembra che anche nel nostro mondo relazionale e sociale abbiamo preferito la quantità alla qualità: tante amicizie (talvolta, declassabili a simpatie), invece di poche (intense) ma buone.

Come già detto, l’amicizia è un rapporto reciproco e, pertanto, non deve né trasformarsi in “volontariato”, in cui soltanto una delle due parti gode dei benefici di tale rapporto, né consistere solo e soltanto nel “ricevere”. Piuttosto, il “dare” e l’“avere” dovrebbero essere in equilibrio, in una sorta di situazione di bilancio che si crea automaticamente, senza bisogno di fare i conti in tasca all’altro.

La solitudine aumenta se sei sempre sui social: i risultati di una ricerca

Uno studio della Sorbona, ha coinvolto un campione di 13.000 persone. I risultati suggeriscono un rapporto inversamente proporzionale tra il tempo trascorso in internet ed i rapporti sociali e la soddisfazione personale: maggiore è il tempo trascorso in Internet e maggiori saranno anche la solitudine e l’insoddisfazione per la propria vita.

L’analisi dei dati ha evidenziato che i soggetti che hanno riferito di passare più tempo in Internet hanno anche segnalato punteggi più alti per la solitudine e l’insoddisfazione personale.

 

Per quanto riguarda la web-comunicazione, le misure a livello mondiale hanno inoltre dimostrato che trascorrere molto tempo in servizi di chat, instant messaging e newsgroup è associato a livelli maggiori di solitudine. Inoltre ha evidenziato che il maggiore utilizzo di Internet sia associato anche ad una minore soddisfazione per la propria vita.

La storia di Mariam, Guardia Giurata ce rinuncia a vincere la solitudine

Fare la notte in postazioni perennemente dimenticati dal mondo ti dà modo e tempo di pensare, anche troppo… pensi, pensi e ripensi! E questi pensieri ti soffocano, ti schiacciano: non hai tregua nel cervello e come la tortura cinese, goccia dopo goccia il cervello te lo senti scoppiare… passo troppe ore da sola, senza parlare con nessuno… Quanta solitudine viviamo?

 

Mariam era depressa. La depressione quando molto grave, va in coppia con la disperazione. Quando presenti entrambe (depressione e disperazione), la vita si svuota di significato e di interesse. La morte è vista come liberatrice. Il futuro inaccessibile e il presente immodificabile. Il luogo o lo spazio in cui si vive è ristretto, chiuso, vuoto, immobile e gli oggetti diventano irraggiungibili. Ci si sente non capiti.

4 Strategie per vincere la solitudine

Mariam provava tutto questo e non è riuscita a trovare altra via che togliersi la vita. Come fare dunque per non trovarsi in questa situazione? Vediamo 4 strategie per vincere la solitudine:

  1. Anche se provare solitudine è spiacevole, è importante ricordarsi che sentirsi soli non significa essere depressi, ne pensare di farla finita
  2. La differenza tra una persona depressa e una no, è che la seconda ha speranza e attaccamento alla vita. Coltiva il tuo desiderio di vivere: nonostante le fatiche, la vita ha un senso. Trova il tuo e prendetene cura
  3. Sembrerà strano, ma è possibile guidare i propri pensieri. Quando ti senti solo, allenati per esempio a contrastare i pensieri negativi, con pensieri opposti e felici: l’ultima vacanza, quella bella serata trascorsa con gli amici di sempre, la gioia di essere padri e madri, la gita fuori porta, quel comico televisivo che ti fa morir dal ridere. Non importa se è passato molto tempo da quell’evento, è importante che la mente torni là. Non è un esercizio di nostalgia: il presente apparirà un poco più sereno. Quanto basta per affrontare la prossima sfida.
  4. Coltiva le amicizie e le relazioni fuori e dentro il lavoro. Ad ognuno è capitato di guardare l’amicizia con cinismo e scetticismo, a causa di delusioni e di “tradimenti”. Poi arrivano momenti in cui l’amicizia vera ti ripaga di quello che è stato tolto, così da assaporare la sua bellezza e grandezza. Le risate insieme, una lettera scritta con il cuore, un viaggio condiviso, gli scherzi, un abbraccio che sa di rifugio e protezione quando attorno a noi c’è solo buio …

Per concludere su come vincere la solitudine

Non sei solo, io sono qua, pronto ad ascoltarti e accoglierti!

Gabriele Achilli Psicologo Milano