Osservarsi per cercare sicurezza

Superare l’ansia. Osservarsi per cercare sicurezza

Le persone che temono l’insuccesso cercano di osservarsi per cercare sicurezza, ma il risultato che ottengono è sempre l’opposto.

Le persone che temono l’insuccesso, hanno paura di sbagliare, di fare la cosa sbagliata e di essere giudicate male. Quando interagiscono con gli altri e si chiedono se stanno facendo giusto. In ogni momento cercano nell’altro segnali di disapprovazione. Sono attente a rilevare i loro più piccoli sbagli e segnali di insuccesso. Li pervade un profondo senso di insicurezza.

Sono i migliori sostenitori della profezia (negativa) che si auto-avvera. Quando siamo concentrati a riscontrare un feedback negativo, i nostri sforzi non restano vani, dal momento che siamo particolarmente sensibili a ogni nostro errore e alle variegate reazioni degli altri. Ci sentiamo sempre insicuri, e la cosa non sorprende, poiché finiamo per non rilevare gli aspetti positivi.

Chi ha paura per esempio degli esami e dell’insuccesso, nel momento in cui deve mettersi alla prova è come se si sdoppiasse. C’è lui/lei che compie l’azione o la prova e poi c’è lui/lei che osserva come un magistrato severo. Osserva e giudica di continuo in modo critico il proprio comportamento ed è pronto a sanzionarlo!

Se ci osserviamo di continuo, distogliamo la concentrazione dal compito che dobbiamo svolgere. Questo inibisce la nostra riuscita.

Le nostre energie devo essere su ciò che stiamo facendo, non sul giudizio degli altri sul nostro operato

I forti dubbi che nutriamo nei nostri confronti e i commenti critici che ci rivolgiamo ci incutono sempre più il timore di non raggiungere il nostro intento. Come nella famosa parabola evangelica, i migliori talenti di cui disponiamo restano sottoterra, nella paura di usarli male o di non essere graditi.

Ci poniamo domane del tipo:

  • Faccio tutto giusto?
  • Come posso evitare di commettere errori?

Fino a qui, nessun problema. Chi è molto esigente verso se stesso, ha buone possibilità di riuscire nella vita perché desidera migliorarsi sempre e fare sempre meglio. I problemi arrivano quando tutte le nostre energie sono concentrate sull’osservarsi per cercare sicurezza di sé. Le domande di miglioramento diventano ossessioni e assomigliano a camicie di forza:

  • Cosa penseranno di me gli altri se sbaglio?
  • Mi starò comportando nel modo giusto?
  • Che faccio se questa cosa non funziona?
  • Ce la farò?

Più è importante per noi riuscire a svolgere un compito o dare agli altri una certa impressione di noi, più dubitiamo di esserne in grado. Infatti non confidiamo nelle nostre capacità. Questo aumenta la nostra paura di fallire.

Come fare allora? Lasciamoci ispirare dai campioni sportivi.

Nello sport agonistico, i grandi campioni vengono sempre aiutati prima di grandi incontri e competizioni. In generale hanno accanto a se molti consiglieri e coach mentali. A differenza del sentir comune e del pregiudizio riguardante lo psicologo, farsi aiutare nei momenti di grande difficoltà è sinonimo di coraggio, lucidità e umiltà. Te ne parlo in uno dei miei primi video (un po’ impacciato davanti alla telecamera, perdonami. Quel che conta è il concetto):

Anche gli sportivi dunque provano paura di fallire e tendono ad osservarsi continuamente per cercare sicurezza. Ma come evitano la spirale di insicurezza che abbiamo appena descritto?

I loro consiglieri li guidano spesso in cosiddetti training di VISUALIZZAZIONE GUIDATA. Puoi farne una anche tu, facile e in autonomia.

immagina l’obiettivo da raggiungere, la situazione fonte di stress, l’incontro che temi e visualizzati una scena OTTIMALE.

Immaginatela nei minimi particolari, comprese le tue emozioni e le sensazioni corporee che proveresti. Poi fissa questa immagine dentro di te e custodiscila come un oggetto prezioso. Quando sei in un momento di sconforto e prima di una prova importante puoi concederti qualche secondo per farne memoria e ricaricarti.

Se esercitando l’arte di osservarsi per cercare sicurezza, hai scoperto di te che hai bisogno di tenere sempre tutto sotto controllo in modo ossessivo seguimi in questa altra VISUALIZZAZIONE GUIDATA. Essa ha come scopo quello di lasciar andare “pesi” che ti tolgono la gioia di vivere. Ne ho trovata audioregistrata su youtube che puoi ascoltare qui:

Il grande tennista André Agassi era un maestro dell’osservarsi per cercare sicurezza

Andrè Agassi ha fondato la sua carriera su 2 ingredienti: l’allenamento ossessivo e la determinazione. Per migliorarsi ha cercato di capire il suoi limiti, facendo una grande attività di autosservazione. All’inizio aveva il solo scopo di diventare un campione. Dopo divenne una attitudine interiore che culminò con un viaggio di crescita umana e personale (ben descritto nel suo famoso libro OPEN). Prima di un grande incontro si immaginava il match vincente, l’avversario in difficoltà. Invece immaginava se stesso al massimo della forza fisica, il momento della premiazione in cui alzava la coppa, il supporto del pubblico … tutto.

Questa visualizzazione non sostituiva l’allenamento, né la realtà di una dura gara. Però lo metteva nelle giuste condizioni mentali per affrontarle. Di certo se si prefigurava una sconfitta, ciò accadeva di sicuro.

La notizia positiva è che la VISUALIZZAZIONE GUIDATA puoi farla anche tu. Immaginati la scena in cui tutto funziona come vorresti tu. Vivila come un sogno in cui sei tu il regista. Creala nei dettagli: osserva cosa accade, come ti senti tu, cosa dici, che emozioni provi. Stai sognando, per cui puoi immaginarti il migliore dei mondi! Ripeti il training spesso e se vuoi migliorare, fatti aiutare da uno specialista.

Gabriele Achilli Psicologo Milano superare ansie e stress

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