Superare l’ansia: Osservarsi per cercare sicurezza

Le persone che temono l’insuccesso cercano di osservarsi continuamente per cercare sicurezza, ma il risultato che ottengono è sempre l’opposto e non riescono a superare l’ansia.

Osservarsi per cercare sicurezza e superare l'ansiaQuando interagiscono con gli altri e si chiedono se stanno facendo giusto. In ogni momento cercano nell’ altro segnali di disapprovazione. Sono attente a rilevare i loro più piccoli sbagli e segnali di insuccesso e non riescono a superare l’ansia interiore.

Quando siamo concentrati a riscontrare un feedback negativo, i nostri sforzi non restano vani, dal momento che siamo particolarmente sensibili a ogni nostro errore e alle variegate reazioni degli altri. Ci sentiamo sempre insicuri, e la cosa non sorprende, poiché finiamo per non rilevare gli aspetti positivi.

Chi ha paura degli esami e dell’insuccesso, nel momento in cui deve mettersi alla prova è come se si sdoppiasse al proprio fianco: osserva e giudica di continuo in modo critico il proprio comportamento.

Se ci osserviamo di continuo, distogliamo la concentrazione dal compito che dobbiamo svolgere e non riusciamo a superare l’ansia. Anzi, lei si impadronisce di noi. Questo inibisce la nostra riuscita. I forti dubbi che nutriamo nei nostri confronti e i commenti critici che ci rivolgiamo ci incutono sempre più il timore di non raggiungere il nostro intento. Ci poniamo domane del tipo:

Faccio tutto giusto?

Come posso evitare di commettere errori?

Cos penseranno di me gli altri se sbaglio?

Mi starò comportando nel modo giusto?

Che faccio se questa cosa non funziona?

Più è importante per noi riuscire a svolgere un compito o dare agli altri una certa impressione di noi, più dubitiamo di esserne in grado. Non confidiamo nelle nostre capacità. Questo aumenta a sua volta, la nostra paura di fallire.

 

Come fare allora? Lasciamoci ispirare dai campioni sportivi.

Nello sport agonistico, i grandi campioni vengono sempre aiutati prima di grandi incontri e competizioni. Anche loro provano paura di fallire e anche loro cercano di osservarsi continuamente per cercare sicurezza. Ma come evitano la spirale di insicurezza che abbiamo appena descritto?

I loro coach gli fanno spesso fare i cosiddetti training di VISUALIZZAZIONE GUIDATA: immagina l’obiettivo da raggiungere, la situazione fonte di stress, l’incontro che temi e visualizzati una scena OTTIMALE.

Il grande tennista André Agassi, prima di un grande incontro si immaginava il match vincente, l’avversario in difficoltà, lui invece al massimo della forza fisica, il momento della premiazione in cui alzava la coppa, il supporto del pubblico … tutto.

Questa visualizzazione non sostituiva l’allenamento, né la realtà di una dura gara, ma lo metteva nelle giuste condizioni mentali per affrontarle. Di certo se si prefigurava una sconfitta, ciò accadeva di sicuro.

La notizia positiva è che la VISUALIZZAZIONE GUIDATA puoi farla anche tu: immaginati la scena in cui tutto funziona come vorresti tu. Vivila come un sogno in cui sei tu il regista. Creala nei dettagli: osserva cosa accade, come ti senti tu, cosa dici, che emozioni provi. Stai sognando, per cui puoi immaginarti il migliore dei mondi! Ripeti il training spesso e se vuoi migliorare, fatti aiutare da uno specialista.

Gabriele Achilli

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