Scuola e Talenti: unione possibile?

E’ possibile valorizzare i talenti nella scuola?

Sono tanti i talenti che restano incagliati nelle sabbie di una scuola affaticata e maltrattata. Ricordo una maestra delle elementari severa ed esigente, ma consapevole del proprio ruolo e che manifestava fin dalle prime lezioni di essere alla ricerca di bimbi di talento nella sua nuova classe.

scuola e talentiErano i tempi in cui era molto frequente che il primo della classe e il leader coincidessero: in un contesto più meritocratico, il talento era rispettato al massimo. Oggi è più frequente il contrario: così i primi della classe risultano quasi sempre antipatici agli altri e tenuti un po’ a distanza, magari anche oggetto di bullismo.

Così accadeva anche per la figura del professore, meritevole di rispetto e stima per il suo sapere. Questa aurea lo aiutava a impegnarsi di più nella sua missione educativa, ad identificarsi positivamente con il suo ruolo e ad automotivarsi. Ricordo che quando anche io facevo l’insegnante di sostegno, avere rispetto e stima dei ragazzi non era scontato. Il mio ruolo non lo rendeva automatico. Tutto dipendeva da come mi ponevo nei loro confronti.

Che fare dunque? Un obiettivo per sapere dove andare e un suggerimento per arrivarci.

L’obiettivo: dare valore al merito.

Suggerimenti: metterlo in mostra tutte le volte che si manifesta, specialmente negli alunni che fanno più fatica! Un quadro di valore non si lascia in cantina, ma gli si costruisce addirittura un’area museale dedicata, per risaltarlo ancora di più.

Il mondo della comunicazione allora ci suggerisce questa domanda:

cosa amplifica nella classe la visibilità di quel capolavoro chiamato L’alunno e il suo merito?

Dott. Gabriele Achilli

 

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