Scenate da matrimonio

Scenate da matrimonio. Il lavoro, la famiglia, la casa. Tra rimproveri e reciproche accuse, ogni pretesto si trasforma in un litigio. Sfoghi innocui per la stabilità di coppia. Non per la figlia.

Questa è la storia (in breve) di Francesca che si lamenta dei suoi genitori e dei loro continui litigi e mi chiede:

Non c’è una soluzione ai loro continui contrasti?

Scenate da matrimonioFrancesca non riesce a spiegarsi perché stiano ancora assieme. In verità quelle discussioni, dai suoi stessi racconti, sembrano non compromettere il legame dei partner, ma lo rafforzano perché esprimono un atteggiamento passionale e vivo nei confronti della vita.

Francesca tuttavia li guarda queste scenate da matrimonio con gli occhi severi dell’adolescenza e trova inammissibili le loro liti perché vorrebbe dei genitori impeccabili anche come partner, come li sognava nell’infanzia. Per fortuna, non accade mai: infatti, questa imperfezione aiuta Francesca ad affrancarsi da loro e a renderla autonoma. Certo non è bello assistere impotenti tutte le sere alle inutili schermaglie tra i suoi genitori. Inutili perché Francesca riferisce che litigano sempre per le stesse cose e non cambiano mai atteggiamento l’uno con l’altro.

Tuttavia la maggior parte dei matrimoni funziona così: con tante piccole infelicità che esorcizzano la grande paura di dividersi e ritrovarsi soli. Se Francesca comprenderà che il matrimonio fra i suoi due genitori:

non è così perfetto da creare armonia ma nemmeno così imperfetto da indurli a separarsi

allora riuscirà ad essere più indulgente nei loro confronti. Potrà quindi fare tesoro del suo senso critico e delle sue osservazioni per costruire, per quanto possibile, una coppia diversa con l’uomo che incontrerà. Durante l’innamoramento, la voglia di stare con il partner è talmente forte da far accettare notevoli compromessi. Starà a lei decidere di ripetere il copione dei suoi genitori oppure scriverne uno tutto nuovo: il suo e del suo partner.

Gabriele Achilli

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