Sacrificare se stesse per sentirsi amate

Accade che alcune donne, in un eccesso di altruismo, sviluppano la propria autostima solo se si sentono importanti e preziose per gli altri.

Sacrificare se stesse per sentirsi amateVivono esclusivamente per il prossimo e vogliono essere sempre al cento per cento. Con questo comportamento eccessivo e iperprotettivo finiscono per dimenticare i bisogni personali, sia a livello fisico che psicologico. Hanno difficoltà a lasciare che siano gli altri ad occuparsi di loro, e quando accade, si sentono sminuite nel loro ruolo.

Sono donne che si prendono cura dei familiari, e così facendo sviluppano la loro autoconsapevolezza. Il loro obiettivo è essere mogli e madri perfette, nonché figlie devote che risparmiano il ricovero ospedaliero ai loro genitori. La dedizione assoluta è ancora oggi il modello femminile più diffuso e richiesto a livello sociale.

Le donne che sacrificano se stesse spesso ricevono riconoscimento da parte dei familiari solo per quello che fanno, non per quello che sono. Chi è oggetto di cure considera tutto dovuto e avanza pretese sempre maggiori, di conseguenza queste donne hanno l’impressione di non essere mai abbastanza brave.

Basando la loro autostima si convincono che:

Se sono importante per i figli, per i genitori, per il partner, io stessa mi sento importante.

 

Donne e madri iperprotettive si considerano responsabili di tutto ciò che avviene nella vita quotidiana della loro famiglia, e per questo si spingono spesso oltre i loro limiti. Si sentono obbligate a fare qualunque cosa dia sollievo agli altri e ne favorisca il loro benessere. Sacrificare se stesse per sentirsi amateAlcune fanno praticamente da madre al partner, quasi fosse un altro figlio. Sono comunque molti gli uomini che si comportano in modo talmente irresponsabile da costringere la compagna, per forza di cose, a prendersi cura di loro.

Anche voi correte il rischio di amare troppo il vostro compagno, i vostri figli, la vostra famiglia? Se si, fareste bene a ricordare che la dedizione eccessiva, o addirittura il sacrificio di voi stesse è dannoso: i familiari infatti si comportano in modo non autonomo, sprovveduto e poco empatico. Sanno che tanto ci siete voi a far funzionare le cose, o a prendersi cura di loro. Le donne che annullano se stesse finiscono per fare del male anche a chi sta loro vicino, poiché esauriscono via via le energie, diventando motivo di preoccupazione.

 

Cosa ne pensi? E’ possibile rompere questo “incantesimo”?

Gabriele Achilli