Rieducazione della scrittura: rieducare al piacere di scrivere

La disgrafia è una difficoltà specifica nello scrivere a mano, lettere o numeri, senza avere deficit intellettivi o neuronali.

rieducazione-della-scritturaOspito oggi Diana De Carlo, grafologa ed esperta di rieducazione della scrittura nei bambini. Diana ci parlerà di questo disturbo sempre più diffuso e invalidante per le nuove generazioni.

Diana parlaci della disgrafia: cos’è e che conseguenze ha nella vita di un bambino?

La disgrafia si palesa generalmente tra la fine della seconda elementare e la terza. La mano del bambino disgrafico scorre sul foglio in modo faticoso e spesso si accompagna ad una scorretta impugnatura della penna o matita, inficiando il risultato del prodotto grafico, sovente in termini di leggibilità, talvolta in velocità una scrittura troppo lenta e bloccata o troppo veloce che destruttura la forma.

Un  simile risultato grafico interferisce con la stressa abilità del bambino ad esprimere un’idea e ciò lo porta a sentirsi un diverso ed a perdere autostima, ed un conseguente allontanamento dalla pratica della scrittura poiché non gli da piacere!

Come far tornare il piacere di scrivere?

Una rigorosa tecnica di rieducazione, che ho appreso con uno specifico corso post-diploma di grafologia è coniugata ad una importante relazione che instauro con il bambino, accostandomi a lui con umiltà e senso di responsabilità. Il tutto ha come fine ultimo il rieducare la sua scrittura passando attraverso una terapia ludica, affinché, possa lo scrivere essere vissuto come piacere, privo di ansia e frustrazione per il pessimo risultato fino ad ora raggiunto.

Come si realizza in concreto la rieducazione della scrittura? Puoi farci esempi?

Rieducazione della scritturaSono una rieducatrice della scrittura, non faccio una diagnosi medica ma funzionale. Il percorso riabilitativo non costringe il bambino a cambiare radicalmente la sua scrittura, ma rieduca gradualmente il gesto e la mano. Il fine per il bambino è il piacere di ritrovare la sua scrittura, non quello che non ci aspettiamo che sia!

Ci racconti il tuo metodo magari con un caso concreto?

Ti racconto di Francesco, bimbo di 8 anni, che ho seguito recentemente. Con lui e i suoi genitori ho applicato il mio metodo sperimentato e validato in questi anni di lavoro:

Ho fatto un colloquio con i genitori (per raccogliere i dati) e poi incontrato Francesco per verificare quali fossero le sue reali difficoltà e aree invece di forza con egli esami specifici:

  • Esame della motricità generale
  • Esame schema corporeo e orientamento spaziale
  • Esame lateralizzazione (mano occhio piede)
  • Esame del livello di lettura
  • Esame del livello grafico (disegno)
  • Esame atto scrittorio (posizione prensione)
  • Esame velocità grafica (applicazione test)

Fatto un bilancio, ho applicato nelle sedute successive la SCALA D di DE AJULIAGUERRA, metodo particolarmente efficace per il trattamento di questi disturbi. A Francesco ho anche dato degli esercizi da svolgere a casa…

Sembra un percorso complicato: anche esercizi a casa?

Non c’è di che preoccuparsi: non richiedono più di 10 minuti al giorno. Divido gli incontri in due momenti:

  • Rieducazione fisico muscolare
  • Rieducazione del gesto grafico

Rieducazione della scritturaDurante la rieducazione fisico muscolare facciamo esercizi di motricità anche fine per la mano scrivente, rilassamento o tonificazione della stessa. Nella fase di rieducazione del gesto grafico lavoro con le forme di prescrittura, che scaturiscono da un’unica forma, fondamentale la “coppa” di Olivaux, questo è il gesto base della scrittura.

Lavoro poi con i tracciati scivolati, sempre di De Ajuliaguerra nell’esecuzione dei quali, oltre ad un importante percezione tattile dell’avambraccio con il foglio, vi è attraverso il gioco l’apprendimento del corretto gesto grafico.

Quanto può durare un percorso di rieducazione della scrittura?

La durata del trattamento è difficile da definire, generalmente si ottengono buoni risultati dopo circa 15-20 sedute e sono sempre positivi: oltre al miglioramento della scrittura si producono effetti “laterali” come:

  • il miglioramento del rendimento scolastico
  • una migliore autostima
  • … e finalmente il piacere di scrivere.

Ringrazio Diana De Carlo, esperta in rieducazione della scrittura, con cui collaboro da anni per questo articolo.

E tu hai una richiesta? scrivi a dianadecarlo@alice.it