cosa mi aspetto da un percorso di coppia?

percorso di coppia

Esempi di aspettative di una coppia  all’inizio del percorso:

– “Proviamo anche questa, altrimenti ci lasciamo”
– “Vorrei che lui/lei cambiasse”
– “Vorrei capire perché è sorta la crisi”
– “Vorrei riuscire ad esserle/essergli d’aiuto”/ “Sono qui per lei/lui”
– “Vorrei che ci aiutasse a cambiare/ trovare modi più  funzionali per comunicare/ riuscire a stare meglio insieme”
– “Vorrei che mi aiutasse a capire personalmente gli errori che faccio

 

Requisiti minimi per l’inizio di un percorso di coppia:

– La presenza di un minimo residuo di legame di coppia
– La convinzione interiore in ciascuno dei due partner, che nonostante il dolore, la coppia esiste ancora
– L’intenzione a stare insieme o la verifica che stare assieme è ancora possibile
– Una qualche forma di convivenza fisica che permetta ai due di incontrarsi
– L’assenza di una relazione extra.
– Posizione interpersonale dei due partner sufficientemente bilanciata
Assenza di aspetti psicopatologici nei partner
Motivazioni minime per entrambi i partner al percorso.

Seduta di congedo del percorso:

percorso di coppia

– Viene ripreso il senso e il significato del lavoro svolto evidenziando le positività rilevate e le debolezze che permangono. Si stabilisce un percorso possibile e viene incoraggiata la coppia la prevedere comportamenti di risposta e gestione degli stessi.
– Viene condivisa la consapevolezza che gli esiti del lavoro terapeutico non garantiscono di per sé un futuro di coppia “per sempre felice e contento”, ma che ora, trovandosi in una condizione di coppia sufficientemente valida e funzionale, hanno strumenti personali e di coppia più efficaci per affrontare future crisi.
– Si costruisce un consenso sulla conclusione e la disponibilità a stabilire momenti di follow-up (a due mesi, sei mesi, un anno, due anni).

 

Esempi di possibili esiti di un percorso di coppia:

– La prima è quella di mettervi in discussione seriamente, di cercare le ragioni del disagio per superarlo: è quello che avete fatto con noi per mesi, ma senza esito, una prima strada quindi pare chiusa.
– La seconda possibilità è che voi riduciate le vostre attese reciproche, che attendiate e chiediate meno all’ altro, (…) questa seconda strada si giustifica col fatto che voi volete ancora stare insieme, che di separazione si è parlato, ma che resta ancora nel campo della teoria/ipotesi da scartare del tutto.
– Poi esiste una terza possibilità dolorosa e dura, che è proprio quella della separazione che uno dei due può decidere anche per l’altro; questa terza strada ha un vantaggio: riapre i giochi per ciascuno all’esterno e non vi fa invecchiare nella rassegnazione. Pensate individualmente a quale delle ipotesi preferite aderire, siccome l’interrogativo è arduo vi diamo 3 mesi di tempo, ne discuteremo la prossima seduta.

 

Dott. Gabriele Achilli – Psicologo

Autore del libro “Manutezione della coppia

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