Come mai esiste la paura di fallire negli artisti

Quasi la metà dei musicisti da orchestra soffre di paura di fallire sul palcoscenico, con il facile rischio di compromettere le esibizioni.

Molti musicisti di alto livello cercano di tenere a bada la paura di fallire sul palcoscenico ricorrendo ad alcool e droghe.

Lo sapevi che stati di forte ansia minacciano la carriera di un musicista su dieci?

Circa il 30% dei musicisti interrompe la carriera proprio a causa della paura del palcoscenico. Le cause sono molte:

  • la pressione esercitata dalla concorrenza.
  • l’ansia da prestazione: i fan sono esigenti. Sempre.
  • Il bisogno di perfezionismo di chi vuole raggiungere vette alte

paura di fallire negli artistiI musicisti sono in balia delle case discografiche e devono reggere il confronto con le ultime novità del mercato. Solo pochi artisti parlano del proprio problema di fronte ad altre persone.

Alcune star che hanno dovuto affrontare il problema della paura di fallire sono state Maria Callas, Tina Turner e Barbara Streisand. Quest’ultima in un concerto ufficiale dimenticò alcune strofe di una canzone. Da quella volta per vent’anni non osò più esibirsi in pubblico. Sir Laurence Olivier, passò cinque anni della sua vita angosciato dalla paura di dimenticare le battute sul palco.

Con la sua mitica sciarpa bianca, Luciano Pavarotti asciugava anche il sudore provocato dalla tensione di cui era vittima nel timore di stonare qualche nota.

I musicisti avvertono la paura del palcoscenico in modi diversi:

  • ai suonatori di fiati si secca la gola
  • i pianisti lamentano mani fredde e sudate
  • gli organisti temono gli tremino le gambe

Chi ha l’orecchio allenato si accorge se violinisti o pianisti sono in tensione mentre eseguono un pezzo. Spesso la qualità del suono ne risente, il ritmo risulta accelerato o l’attacco troppo precipitoso.

Cantanti e oratori faticano a tenere le note, temono il calo di voce o il fiato corto. Da uno studio condotto su 26 musicisti (uomini e donne) si è riscontrata una media di pulsazione di 128 battiti al minuto nel corso dell’esecuzione. Molti musicisti ricorrono a farmaci per controllare i sintomi fisici provocati dalla paura di fallire, in particolare tachicardia, sudorazione e tremore alle mani. In generale assumono molti beta-bloccanti, farmaci usati da chi ha problemi cardiocircolatori. Naturalmente simili farmaci agiscono sui sintomi, non sulle cause. A bloccarsi sono infatti i cosidetti “ricettori beta” che non trasmettono gli impulsi. Anche gli ormoni dello stress (adrenalina e noradrenalina). Il cuore pulsa ad un ritmo più lento, la pressione sanguigna diminuisce.

La paura di fallire negli artisti viene così “congelata”: essi riescono meglio a contrarsi sulla esecuzione artistica, anziché controllare di continuo la propria agitazione. In ogni caso non risolvono il problema. Mai.

Gli interessati dovrebbero assumerli in dosi limitate e solo per brevi periodi di tempo. Medicinali come i tranquillanti (vedi il Valium), generano pure dipendenza. Non parliamo dell’alcool.

Dott. Gabriele Achilli

E tu cosa ne pensi? Sei anche tu un artista e temi la paura di fallire?