Le malattie dell’educazione: la figliolite

L’acqua può essere inquinata, l’aria può essere inquinata, il cibo può essere inquinato. Anche l’educazione! Una delle contaminazioni più diffuse in Italia è la figlilite

FiglioliteI bambini italiani sono bocciati in autonomia: sembra che solo l’8% dei bambini vada a scuola da solo. Gli altri sono accompagnati dal genitore. La percentuale sale al 25% in Inghilterra e al 76% tra i tedeschi. Questo è un altro sintomo della figliolite. Accompagnare il figlio a scuola, anche quando non è necessario, è diminuire autonomia, autostima, sicurezza, è impedirgli di integrarsi e rafforzare i legami con le persone del quartiere. Serve davvero accompagnarli e andare a prenderli, anche quando sono grandi?

La figliolite: tre storie vere

La figliolite è la malattia che porta genitori a stravedere per i figli e che li porta a non staccare mai il cordone ombelicale. Tre esempi, tre storie vere:

Ronco Scrivia (Alessandria), 1999. Un gruppo di mamme insultano l’allenatore dei loro figli perché questo li aveva richiamati giustamente.

Porto Viro (Rovigo), 1999. Mamma aggredisce vicepreside, la prende per i capelli, perché ritenuta colpevole di aver sospeso il figlio per grave indisciplina.

Rotterdam (Olanda), 2013. Madre cancella le prove di colpevolezza del figlio, bruciando 7 quadri di Pablo Picasso, rubati dal ragazzo nel museo della città.

Tre esempi di una malattia che produce solo guai.

La figliolite genera due danni

E primo danno prodotto dalla figliolite: il figlio, troppo protetto, si illude di essere infallibile, perfetto e insindacabile: ecco come crescere un futuro despota.

Secondo danno prodotto: nascono i figli prolungati ossia quei figli che non si decidono mai lasciare la famiglia e ad andare via di casa. Un fenomeno tutto italiano, spiegabile solo in parte dalla crisi economica di questi anni. Rimanendo in casa, i ragazzi ritardano sempre più il momento di crescere e maturare. Mamme, per favore, tagliate il cordone ombelicale!

Se non siete il tipo di genitore che a 18 anni manda fuori di casa il figlio, almeno evitate che il cucciolone di 35 anni trovi i sofficini quando torna a casa la sera. Perché bisogna essere franchi: a non volere che i figli escano di casa, talora siamo proprio noi! In termini pedagogici, significa liberare i nostri figli dal bisogno di chiederci aiuto. Solo così possono sentirsi davvero degli adulti.

Pensi di avere anche tu la figliolite? Non aspettare che peggiori. Prenota ora un incontro: 335.7832078

Gabriele Achilli