Perché la paura aiuta a fare carriera? A volte la paura ci mette le ali

Permettete alla paura di stimolarvi a cambiare? La paura può essere la chiave del successo individuale.

la paura ti mette le aliLa paura può favorire il processo di maturazione personale e l’interazione con gli altri, perché ci spinge ad agire nelle situazioni rischiose a livello individuale e sociale. Quando sappiamo impiegare la paura a nostro vantaggio, essa diventa una energia in grado di stimolarci e proteggerci.

Molti personaggi famosi del passato (musicisti, letterati, cantanti, attori, sportivi, scienziati e politici) temevano di non essere all’altezza degli altri. Per il timore di non sentirsi apprezzati, per paura delle critiche, dell’insuccesso o della mediocrità, avevano migliorato le proprie prestazioni attraverso un intenso allenamento o un impegno superiore alla media. Imprenditori e politici, ancora oggi, aumentano i propri profitti economici, a costo di enormi sforzi. Questo perché temono di non avere abbastanza denaro, proprietà, potere e di conseguenza, di non lasciare traccia del loro passaggio sulla terra.

Essere migliori degli altri è spesso una grande fonte di motivazione. Nel confronto sociale vogliamo poterci distinguere e cerchiamo di farlo attraverso la carriera, i soldi, la posizione sociale, lo stile di vita o la conoscenza. Abbiamo paura di non raggiungere gli stessi obiettivi scolastici, professionali e di guadagno degli altri. Il timore di essere inferiori al prossimo ci spinge a dare il massimo.

Riassumendo, quindi, molte persone che hanno paura di fallire, mirano alla perfezione. Ciò le spinge dare il massimo e a realizzare imprese eccezionali per assicurarsi ammirazione e riconoscimento. Secondo noi psicologi, i motivi per cui le persone che provano paura raggiungono prima il successo sono 4:

  1. si tratta in genere di individui spesso autocritici, che raramente si sentono soddisfatti di se stessi e che sono invece sempre concentrati sull’individuare eventuali lacune e cercare di colmarle;
  2. non sono mai contente di quello che hanno raggiunto; vogliono migliorare continuamente, imporsi sempre più e non dormono mai sugli allori;
  3. non assistono come spettatori passivi a una situazione, ma cercano sempre il momento giusto per intervenire;
  4. hanno bisogno di situazioni caotiche e sfruttano la confusione come risorsa; le situazioni poco chiare non li bloccano, ma anzi li stimolano.

E tu? Senti che la paura è una fonte di esaurimento? Oppure ti fa mettere le ali?

Dott. Gabriele Achilli

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