I libri di testo digitali: la nuova frontiera della formazione

La novità della formazione scolastica è che oggi i libri di testo, grazie ai formati digitali, posso essere scritti in classe da docenti e studenti insieme, seguendo il ritmo di apprendimento di questi ultimi. Ed è una grande rivoluzione!

libri di testo digitaliSono ben 800 i professori italiani che hanno aderito al progetto “book in progress” (www.bookinprogress.it). Usano tablet con app per la creazione di testi digitali e producono contenuti per licei tecnici e professionali. Contenuti gratuiti per gli studenti, con la possibilità di prenotare anche la versione cartacea pagando i soli costi di stampa.

I testi prodotti in formato digitale fanno da supporto alla didattica tradizionale e i docenti che li hanno a disposizione possono integrarli e ampliarli. Ma l’applicazione non si limita alla creazione di testi. Esistono molte app anche per la creazione di mappe mentali e la vera innovazione è nel rapporto nuovo tra docenti e alunni.

La ricaduta nelle famiglie è potente: a fronte dell’investimento oneroso per comprare il tablet, i figli si trovano a spiegare il suo funzionamento e utilità ai genitori.

libri di testo digitaliCome sostengo da tempo, la formazione, anche scolastica è a un bivio: l’era del docente che trasferisce contenuti agli allievi, i quali assorbono passivamente come spugne la conoscenza, magari stando seduti sulla loro sedia, ordinati e obbedienti, è terminata definitivamente.

Gli insegnanti rilevano quotidiani aumenti di indisciplina dei ragazzi e la loro insofferenza in classe. Questo è un segno chiaro, al di là delle storie travagliate di alcuni studenti, dell’insofferenza delle nuove generazioni a questi vecchi modelli d’insegnamento e della difficoltà dei docenti di adattarsi al cambiamento. Questi ultimi infatti sono tra i più soggetti a born-out e stress da lavoro.

Come raccontato fin qui, è la tecnologia ad accelerare questo cambiamento, venendo in aiuto dei docenti a volte chiusi, a volte desiderosi di cambiare ma senza sapere come. In questo clima di difficoltà esistono insegnanti che provano a mettersi in discussione e sperimentano nuovi paradigmi d’insegnamento: gli alunni partecipano attivamente alla creazione della loro conoscenza, la loro partecipazione e l’attivazione personale è fondamentale nell’apprendimento. Il docente guida questo percorso e “scende dalla cattedra”!

 

Dott. Gabriele Achilli – Psicologo

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