Hai mentito ma non sei bugiardo. Che differenza c’è?

Che fare quando abbiamo davanti a noi una persona (il proprio figlio, un collega al lavoro, …), che dice una bugia per coprire un suo errore?

Vi racconto questa storia, tratta da un recente articolo scritto da Silvia Vegetti Finzi (famosa psicoterapeuta) sul corriere della sera:

L’altro giorno ho scoperto che mio figlio di nove anni aveva copiato la mia firma per non sottopormi la nota dell’insegnante esasperata dalla sua distrazione.

hai mentito ma non sei bugiardoChe fare di fronte a questo comportamento, come evitare che non ricapiti più e non mi nasconda gli errori che compie?

No disprezzo, Si sanzione: evitare di disprezzare la persona, ma sanzionare il suo comportamento sbagliato. Di fronte ad una condanna che colpisce l’errore, la persona prova un senso di colpa penoso ma rimediabile. Invece un’accusa che coinvolge l’identità rischia di minare la sua autostima. La persona deve sempre trovare in se stesso le risorse per curarsi e migliorarsi! Vedrete che quando comprenderà di essere stato assolto troverà, col sostegno della vostra fiducia, la forza di diventare una persona migliore!

Dott. Gabriele AChilli

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