Classe difficile? Che competenze deve avere un insegnante? Domanda difficile a cui rispondere.

classe difficileCi prova Anna Oliviero Ferrari in un articolo su Psicologia Contemporanea.
Se in alcune classi le regole della convivenza sociale posso essere discusse e/o formulate dagli stessi alunni, in altre è invece opportuno che sia l’insegnante a enunciarle e applicarle con la stessa fermezza e calma di un arbitro sportivo. Esistono infatti diversi modi di esercitare autorità, nessuna delle quali è sbagliata a priori. La scelta dipende da inclinazioni personali, dai ragazzi che si hanno davanti, dal contesto in cui lavori:
1) L’autorità di statuto. L’insegnante, come l’arbitro sportivo sul campo, è il responsabile e ha il diritto di fa rispettare le regole. E’ lui che conduce il lavoro, non i ragazzi.
2) L’autorità di competenza. L’insegnante è competente per quanto riguarda i contenuti: sa e sa motivare gli alunni (soprattutto la seconda!).
3) L’autorità di relazione. L’insegnante sa imporre la propria presenza in classe, ma con tatto e diplomazia, entra in relazione comprensiva e individualizzata con gli alunni contribuendo al loro sviluppo.
4) L’autorità interiore. L’insegnante ha fatto un lavoro su se stesso che gli consente di restare quanto più possibile calmo e padrone di se stesso in ogni circostanza. Non si lascia trascinare dalle emozioni che prova di fronte a provocazioni, disobbedienze, rifiuti e insolenze (autorità interiore).
Infine, il successo dell’apprendimento si basa su tre punti: stima di sé, autonomia e capacità di sopportare la frustrazione. Aiutate i vostri alunni a superare la paura di sbagliare, di fare una brutta figura, di essere presi in giro, di essere considerati una nullità.
E’ già molto!

Gabriele Achilli – Psicologo
www.gabrieleachilli.it