Genitori e figli due realtà a confronto

Genitori e figli due realtà a confronto. Ma cosa hai in testa?

“Genitori e figli due realtà a confronto” è una ricerca ancora in corso (2014) con lo scopo di confrontare il modo di pensare di un adolescente e il modo di pensare di un genitore. Nello studio pilota sono stati intervistati sia adolescenti, sia genitori. A tutti è stato chiesto di indicare gli elementi più presenti nel cervello degli adolescenti e degli adulti per fornire una panoramica ad auto-percezione e di percezione dell’altra categoria.

Genitori e figli due realtà a confrontoL’infografica ci mostra delle significative differenze in termini di percezioni. Quello che gli adolescenti pensano di se stessi e come li vedono i loro genitori è molto diverso.

Per gli adolescenti, lo studio è marginale (non è una novità), WhatsApp è usato per socializzare ma anche per passarsi i compiti, futuro-cultura-sport non è nei loro pensieri. I genitori si sentono trascurati e vedono i ragazzi “ipnotizzati” dagli smartphone.

Genitori e figli due realtà a confronto: cosa hanno in testa i genitori?

Domanda molto utile. Ci si concentra troppo sugli adolescenti e poco su chi li influenza: NOI. Così gli è stato chiesto, secondo loro, cosa hanno in testa i genitori?

In ordine d’importanza le prime tre: Lavoro, salute, lamentele !!! ??? !!!  Vi ci ritrovate? I genitori intervistati per nulla, infatti sono convinti di non pensare ad altro (o quasi) che ai loro figli, poi al lavoro e alla famiglia.

Quale delle due percezioni sarà quella corretta? Quella dei figli o quella dei genitori?

I genitori vedono la propria vita dedicata alla famiglia e al lavoro, con poco tempo dedicato alla cura di hobby e interessi. Si concedono a volte un’uscita con amici, ma pochissimo tempo è dedicato al riposo.

A me colpisce la rilevanza del tempo dedicato alle lamentele. Forse è vero, ci lamentiamo troppo di noi, della vita, degli altri? Che effetto ha questo su nostro modo di educare i ragazzi? Come influenza la percezione che loro hanno di noi? E’ possibile trasmettere fiducia e speranza nel mondo e nel loro futuro?

Gabriele Achilli

 

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