figlio che si sente sfigato

Cosa fare se hai un figlio che si sente sfigato. I 4 significati che lui attribuisce alla parola

Cosa vuol dire per un adolescente essere uno sfigato. Che significato gli attribuisce e che conseguenze ha per lui questo “marchio”

Di recente ho trovato un infografica molto interessante sul sito “Adolescenza.net”. E’ l’infografica dello sfigometro. So che ti sarà utile a capire meglio il fenomeno, soprattutto se hai un figlio che si sente sfigato. Personalmente l’ho trovata una chiara spiegazione della parola sfigato. E anche dell’uso dispregiativo che ne fanno i ragazzi (e forse anche noi adulti).

L’immagine che ti riporto per intero in fondo all’articolo, riporta i dati di un intervento realizzato dal portale nel maggio 2013. L’intervento aveva come scopo la prevenzione di atti di bullismo e cyberbullismo. Ha visto per protagonisti adolescenti di età compresa tra i 14 e i 15 anni. Tra le varie iniziative condotte, è stato chiesto loro di descrivere il significato del termine “essere sfigato”. Sono passati 5 anni, ma posso assicurarvi: per la mia esperienza, la situazione è immutata. Vediamola insieme.

Noi adulti siamo soliti attribuire il significato di “sfortunato”. Per i ragazzi è molto di più: esser sfigato è un termine che negli anni si è evoluto arricchendosi di almeno altre 4 accezioni. Oltre a quella più nota della persona sfortunata. Del resto si sa, gli adolescenti sperimentano nuove forme di linguaggio. Spesso ne elaborano uno proprio o modificano i significati delle parole a proprio uso e consumo. Di per sé non c’è nulla di male in questo. Fa parte di quelle attività sperimentali ed esplorative tipiche della fase evolutiva che stanno vivendo. Vediamo allora questi quattro nuovi significati, oltre al classico di persona sfortunata:

#1 Se hai un figlio che si sente sfigato significa che non ha amici

Dai risultati emersi, è evidente come il termine abbia ormai assunto un significato distante dall’originale. E’ soprattutto denigratorio e causa di isolamento sociale per molti adolescenti. Essere isolato è la paura più grande di un adolescente. Nulla teme più del sentirsi solo ed emarginato da un gruppo. L’adolescenza è l’età della scoperta della propria identità e questa passa dall’appartenenza ad un gruppo. Se il gruppo ti respinge o ti isola tutto diventa più difficile e purtroppo, per qualcuno, essere soli è una pena insostenibile!

E’ tutta una questione di codice comunicativo: basta intendersi. Se hai un figlio che si sente sfigato o che ti ha detto che lo chiamano sfigato, lui intende dirti che è solo. E’ sfigato chi non ha amici.

Come nel migliore dei circoli viziosi, il 90% dei ragazzi intervistati definisce sfigato chi non ha amici o potrebbe avere difficoltà a trovarne. Ma come fare a farsi amici se tutti intorno ti allontanano perché non ne hai? La sfida diventa impossibile, a meno di cambiare gruppo di amici e scegliere di frequentare persone che ti accettano per come sei.

#2 Se hai un figlio che si sente sfigato significa che non è alla moda

Qual è il miglior modo per farsi accettare da un gruppo senza aprire bocca? Vestirsi come gli altri del gruppo. Non è difficile, basta imitare. C’è chi sa farlo molto bene, così bene che addirittura sembra una copertina vivente: come uscita da una rivista di moda. Ci sono ragazzi però che sanno imitare meno bene degli altri, oppure semplicemente non hanno interesse nel vestirsi come gli altri. Cercano altri modi per appartenere ad un gruppo. Purtroppo però alcuni gruppi di adolescenti ritengono il vestiario un elemento imprescindibile di appartenenza. Dicono a tuo figlio (o glielo fanno capire):

Se non ti vesti come noi, noi non ti vogliamo

E’ una regola non scritta, ma forte, impellente e discriminante. E’ compito di noi adulti insegnare ai figli che la moda non è tutto nella vita. Una persona è molto (moooooolto), più dei vestiti che indossa. Purtroppo molti di noi sembrano essere poco presenti sul tema e sembrano cedere. Infatti il risultato della ricerca è che il 40% dei ragazzi considera essere sfigato chi non è alla moda, sia per gusto personale che per ragioni economiche.

#3 Se hai un figlio che si sente sfigato significa che esce poco per studiare

L’impegno scolastico è svalutato da anni: dal ’68 in poi, con la cultura del “6 politico” abbiamo assistito ad una costante denigrazione della meritocrazia e della ricerca dell’eccellenza. Così studiare non è di moda, non è importante e non sembra fare la differenza sul mondo del lavoro. E non mi riferisco ai ragazzi: c’è sempre in classe qualcuno che per invidia prende in giro chi riesce nello studio. Fa parte del “gioco”. Io mi riferisco a noi adulti: per molti genitori, purtroppo per molti più di quel che sembra, spingere un figlio a dare di più nello studio non è una priorità. Molti fanno addirittura i compiti al posto dei figli, o li giustificano davanti alla scuola se non li portano finiti.

Forse hanno avuto esperienza che lo studio non serve nella vita, non ti da opportunità e nemmeno un sano senso critico. Non ti plasticità e apertura mentale, nemmeno consapevolezza, … ma anzi. Così lanciano messaggi al proprio figlio del tipo:

Tranquillo, tanto matematica non ti serve

Tranquillo, lavorare duro non ti serve: puoi ottenere quello che vuoi con poco sforzo … guarda me!

ECCO COME CRESCERE PERSONE MEDIOCRI. Il gioco è presto fatto. Per il 30% dei ragazzi, essere sfigato è chi rinuncia a uscire per studiare. L’impegno non appare apprezzato né valorizzato, bensì screditato. La legge del gruppo è fatta dagli ignoranti!

Vale una sola eccezione a quanto ho detto fino ad ora riguardo alla cultura meritocratica, all’importanza dell’eccellenza e dell’impegno scolastico e te lo racconto in questo video:

#4 Se hai un figlio che si sente sfigato significa che sei preso in giro da tutti

Di nuovo il circolo vizioso che si ricrea: essere sfigato significa essere preso in giro da tutti. Diventi lo zimbello del gruppo, l’occasione per fare una battuta che sicuramente farà ridere e divertire gli altri. Tutti usano tuo figlio per procurarsi fama. Il figlio viene usato come sberleffo da cui prendere le distanze:

Guardatemi, io non sono come quello sfigato, vedete?

E’ una vera e propria persecuzione: il 25% dei ragazzi considera esser sfigato chi è preso in giro da tutti, esponendolo così a nuovi e incalzanti episodi di scherno.

Conclusione

E tuo figlio che valore dà alle parole quando si riferisce ai suoi amici? Se hai un figlio che si sente sfigato attivati subito perché ti sta dicendo con una sola parola il dramma che sta vivendo. Potresti sentirti indotto a pensare che si sente solo sfortunato, ma ti sbagli. Solo il 25% dei ragazzi attribuisce al termine esser sfigato il significato tradizionale di jellato, sfortunato

Se hai un figlio che si sente sfigato, hai accanto a te una persona che sta vivendo un dramma. Si sente preso in giro da tutti perché studia, perché si sente solo, perché si non si sente alla moda (cioè emarginato).

Gabriele Achilli – Psicologo adolescenti milano

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*liberamente tratto da adolescenza.it

essere sfigato