Perché serve far scrivere a mano i nativi digitali

Perché serve far scrivere a mano i nativi digitali?

E’ ciò che sostiene Diana De Carlo, Grafologa ed Educatrice e Rieducatrice della scrittura

I nativi digitali hanno segnato l’anno zero di una nuova rivoluzione copernicana, sono ragazzi la cui lingua madre è la tecnologia fatta di internet, pc, tablet…il loro quotidiano è permeato e costituito da tutto questo, le loro relazioni e modo di apprendere si basano sulla tecnologia.

Nel loro zaino di esperienze non rientrano carta e penna, che per loro rimane un’ultima scelta, spesso imposta dalla didattica scolastica.

Da appassionata Grafologa, Educatrice e Rieducatrice della scrittura, che ogni anno vede più di 300 ragazzi, posso affermare che, nelle scuole, complice la digitazione di tastiere, sfiori di touch-screen i ragazzi stanno annegando nella disgrafia.

Sintetizzo la risposta con un concetto frutto di studi personali e ricerche nella letteratura neuro-scientifica. La scrittura a mano non può e non deve essere abbandonata, anzi deve essere incentivata nelle nuove generazioni. Ha ancora senso insistere a far scrivere a mano i nativi digitali, perché la scrittura è l’insostituibile ed inimitabile catalizzatore dello sviluppo cognitivo in tutte le sue espressioni.

Osservate i vostri figli mentre studiano e confrontateli con voi alla loro età:

  • hanno un pensiero veloce, ma orizzontale e corto
  • sono multisensoriali bisognosi di sempre nuovi e costanti stimoli per mantenere l’attenzione
  • multitasking mentre studiano, messaggiano, ascoltano musica …
  • sono sempre connessi ad internet
  • hanno un approccio open-source e condiviso del sapere
  • procedono per tentativi
  • tutto si attiva con un click e se non funziona, sono subito pronti a mollare demotivandosi
  • il gioco è un concetto pervasivo
  • il linguaggio è impoverito!

Occorre ancora far scrivere a mano i nativi digitali perché osservo con rammarico che la scrittura dei nostri figli risulta infantile, puerile, spesso inadeguata e non rispondente al grado di istruzione, età e sesso dello scrivente. Per esempio lo spazio del foglio non è gestito ma subito passivamente o è disordinato e disorganizzato.

La scrittura a mano è una forma di comunicazione sociale che ci rappresenta parlando di noi, è multisensoriale, si evolve e si personalizza con il divenire adulti.

Perché serve far scrivere a mano i nativi digitali?

Studi scientifici sul cervello meno attivo dei ragazzi che digitano, ci ricordano che il nostro cervello è plastico e non elastico

Studi scientifici mediante Risonanza Magnetica, eseguiti su campioni di ragazzi che scrivono a mano e ragazzi che digitano hanno evidenziato che il primo gruppo aveva più aree celebrali attive. Invece nel secondo gruppo, quello dei ragazzi che digitano erano completamente spente. Le aree in questione sono quelle del giro fusiforme sinistro, del giro frontale inferiore, e della corteccia parietale (2012 – Educational Summit di Washington – Karin James, psicologa e docente di Neuroscienze alla Indiana University).

Il primo gruppo di ragazzi ricorda nozioni apprese anche a distanza di mesi, si esprime con un linguaggio più appropriato e maturo, elabora pensieri e ragionamenti più complessi ed articolati e sono dotati di maggior autocontrollo. Sono tutte competenze che risiedono nelle aree celebrali attivate dalla scrittura, e non da ultimo leggono meglio e riconoscono più facilmente una medesima lettera scritta in modi diversi da diverse mani.

Questa ricerca mi ricorda quanto la differenza tra i termini PLASTICO ED ELASTICO del linguaggio fisico-ingegneristico. Prendendo a prestito questa differenza e partendo dai risultati dello studio citato, si può affermare che IL NOSTRO CERVELLO è PLASTICO! Ecco perché serve far scrivere a mano i nativi digitali!

Plastico significa cioè subisce in modo irreversibile l’effetto di stimoli. Ciò significa che se non usiamo aree celebrali, queste si spengono e non si attivano più, facendo perdere ai nostri ragazzi competenze fondamentali.

I processi cognitivi dipendono a doppio filo, dall’interazione del mondo circostante attraverso vie auditive, visive ed aptiche. Quando scriviamo a mano il nostro cervello riceve feedback sensoriali che sono importantissimi. Ecco perché serve far scrivere a mano i nativi digitali

Tutte le ricerche condotte in diversi stati convergono nell’affermare che i ragazzi che digitano sono meno abili nell’esprimersi, nel ragionare ed organizzarsi rispetto a chi predilige scrivere a mano!

Gabriele Achilli Psicologo

Diana De Carlo Grafologa

Per info: 3357832078