Dott. Costa e il segreto della clinica mobile

Il segreto della clinica mobile del moto Gp sono sempre state le mani.

Dott. Costa e il segreto della clinica mobileRiporto un estratto dall’intervista al Dott. Claudio Costa realizzata qualche mese fa su Radio24.

Il Dott. Costa è l’inventore della clinica mobile del MotoGp, l’unità d’intervento medico che ha salvato la vita a tanti piloti in questi anni di corse al limite.

Mi hanno colpito alcune frasi, che chiunque sia in cerca di sè stesso merita di regalarsi.

Buona lettura!

Dott. Costa, qual’il segreto della clinica mobile?

Sono le mani. Credo che la mano sia il simbolo della tecnica. La tecnica ha salvato il mondo, ha salvato la nostra specie, ha slavato le nostre famiglie. E la mano è l’artefice di tutti gli strumenti. Ma la mano ha una cosa che non hanno gli strumenti: fa le carezze e vanno in un luogo nascosto del nostro corpo, che quando viene accarezzato fa risollevare qualsiasi persona da qualsiasi avversità. I bambini lo sanno. E’ magica la carezza.

Una volta lei ha detto che i piloti hanno conquistato la montagna incantata del coraggio per provare anche solo un istante le vertigini della felicità. Cosa vuol dire?

E’ difficile dire cos’è la felicità. Dai piloti che ho curato ho capito che è un attimo che capita quando non abbiamo più resistenze nel mondo, perché superiamo qualsiasi avversità, qualsiasi pericolo, raggiungiamo qualsiasi vetta. E’ lì che non senti l’effetto di una discesa dalla cima della montagna incantata del coraggio ma ci sono solo le stelle del cielo. Questi piloti mi fanno vedere frammenti di paradiso perduto.
Io non avrei mai avuto né la forza, né la possibilità, né la capacità, Né l’arte di riuscire a convincere un pilota infortunato a correre

Lei spinge il pilota oltre il limite?

Sono dalla parte della follia, ma non spingo il pilota oltre il limite. E’ il pilota a vivere oltre il limite quando dice, mentre è ferito, “Dottore, voglio correre!”. Io devo lavorare in quell’oltre: il pilota che tenta l’impresa impossibile – correre nonostante le condizioni in cui si trova – mi dà la forza per trovare la capacità e l’arte necessaria per rimetterlo in grado di tornare a stare sulla moto e correre. Perché quando torna sulla moto, il pilota trova un altro dottore, molto più bravo del Dottor Costa, che è dentro di lui.

Nella sua esperienza allora il dolore può fare bene?

Il dottore è un grado amico: esiste un “oltre” dove il dolore diventa una medicina. Ricordate sempre quello che è diventato Alex Zanardi dopo il suo incidente.

Da MIX24, Radio24 – 19 martedì 2014
Dott. Claudio Costa, Inventore Clinica Mobile Moto GP

 

Gabriele Achilli