Come diventare una persona migliore

Come cambiare e diventare persone migliori

Perché le persone desiderano cambiare? Per diventare persone migliori, ovvio! Solo che non lo riconoscono.

Siamo spinti a cambiare sempre da motivi più superficiali, i quali però, nascondono il desiderio di diventare persone migliori. Il cambiamento a volte è costretto dall’esterno: mutate condizioni rendono necessario, senza più deroghe, il cambiamento. Il risultato però è che possiamo diventare persone migliori. Anche contro voglia. Senza l’obbligo dovuto dalle mutate condizioni esterne, non avremmo mai trovato abbastanza motivazioni per cambiare. Perché noi esseri umani, salvo rare eccezioni, preferiamo le abitudini.

Sono tre i motivi superficiali per cui desideriamo cambiare. Vediamoli uno alla volta.

#1 Diventare persone migliori: hai sofferto abbastanza, ora basta!

La prima ragione per cui decidiamo di cambiare è che soffriamo già abbastanza, ed è giunto il momento di fare STOP!

“Così è troppo, ora basta!”

E’ il grido che molte persone lanciano nel corso di molte mie sedute con loro. Tollerano soprusi, legami tossici, insoddisfazioni personali. Ma ad un certo punto, decidono che la misura è colma. L’insoddisfazione per la propria vita ha raggiunto il limite. Così non possono andare avanti e DECIDONO DI CAMBIARE, naturalmente in meglio. E’ quello il vero momento della guarigione interiore. Perché da quel punto in poi, trovano una determinazione che neanche pensavano di avere.

#2 Diventare persone migliori: che noia, voglio di più!

La seconda ragione per cui decidiamo di diventare persone migliori è un tipo strisciante di disperazione chiamato ENNUI o noia. La noia fa piombare in uno stato di inerzia, rende la vita piatta, monotona, grigia. Ad un certo punto avviene come uno scatto di energia: è come se si accedesse ad un “desiderio di colore” che rende intollerabile lo stato in cui si è rimasti fino a quel punto. Uno stato privo di risultato. Uno stato di impotenza.

#3 Diventare persone migliori: Yes we can

La terza ragione che ci spinge a diventare persone migliori è che le persone desiderano cambiare quando scoprono improvvisamente che ciò è possibile.

Ma come ho fatto a non accorgermene? Ma davvero?

E’ lo stupore di un bimbo ai primi mesi, come stesse scoprendo un nuovo oggetto, o stesse facendo esperienza sensoriale inedita. Misto allo stupore c’è anche l’emozione di incredulità. Forse anche un pizzico di senso di colpa rivolto a se stessi per non essersene accorti prima. Ma è solo un attimo. Segue subito il desiderio di realizzare per sé quanto appreso, ora che si è scoperto che è possibile.

“Se ce l’ho fatta una volta, posso rifarlo”

“Se ce l’ha fatta lui/lei, posso farlo anche io”

Da questa scoperta improvvisa nasce un interesse a nutrire in modo più profondo il crescente desiderio di cambiare. Esistono però persone che, sebbene vittima dei di sintomi che diminuiscono la loro efficienza e il loro benessere, non desiderano veramente cambiare. Nel loro contratto all’inizio del trattamento si legge: “prometto di lasciarmi aiutare da lei, a patto di non ristabilirmi completamente”. Questo atteggiamento negativo, tuttavia muta, a mano a mano che il paziente comincia ad accorgersi che si può davvero vivere diversamente.

Diventare persone migliori significa essere liberi

Questo è uno degli effetti provocati dall’Analisi Transazionale. Lo scopo dell’Analisi Transazionale è di mettere una persona in grado di disporre della propria libertà di scelta. Così si può diventare persone migliori. Gran parte di questa libertà viene perduta con l’infanzia con la formazione di modelli comportamentali stereotipati o fissazioni.

Infatti nessun modo di agire è di per sé anormale. Finché siamo in grado di mutarlo per rispondere agli stimoli del mondo, ognuno di questi atti rientra nella normalità.

E’ la perdita della libertà di cambiare che segna l’instaurare della fissazione. Il trattamento si pone come obiettivo il ripristino della libertà di mutare. In ciascuno di noi esiste una parte che vuole certezza: vuole essere rassicurato che “il sole sorgerà”, che “la mamma ci consolerà”, che “il cattivo verrà punito e il bene trionferà”. La certezza che le cose nella nostra vita non funzionano come vorremmo conferisce a questa parte di noi più sicurezza di quanta ne darebbe il cambiamento. Se questa parte vince, le persone non desiderano cambiare veramente.

Poi c’è una parte di noi che è in grado di accettare che esiste incertezza e che il risultato delle nostre azioni può non essere prevedibile, che esiste la possibilità dell’insuccesso, ma anche la probabilità di avere successo. Questa parte di noi è libera di provarci: quando questa parte vince, allora la cosa più importante nella nostra vita è che è possibile mutare.

E tu a quale parte dai più spazio?

Diventa una persona migliore:

#1 hai sofferto abbastanza,

#2 che noia!,

#3 si è possibile

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Dott. Gabriele Achilli Psicologo milano bovisa