Come aumentare la memoria di tuo figlio

Come aumentare la memoria di tuo figlio: il multitasking non esiste

I social network influenzano attenzione e concentrazione di tuo figlio

Sul concetto che il multitasking non esiste mi pronuncio a metà dell’articolo. Ma seguimi dall’inizio. Siamo sempre connessi e invasi da innumerevoli informazioni. Come aumentare la memoria di tuo figlio se è sempre connesso, invaso da informazioni, sempre interrotto dalle notifiche del suo telefono? Lo sai già: la nostra memoria è molto potente, ma non è in grado di elaborare i milioni di stimoli provenienti da dentro e fuori il corpo. Così fa selezione. Una dura selezione. E i social network influenzano attenzione e concentrazione, perché modificano il processo di selezione delle informazioni. Lo interrompono o lo compromettono.

L’evoluzione ci ha insegnato che le informazioni nuove sono importanti per la sopravvivenza. Per questa ragione, appena si affaccia una nuova notizia non possiamo fare altro che attivare automaticamente il canale d’ingresso. Metteiamo in stand-by tutti gli altri processi. Il desiderio di ottenere così tante attenzioni è così predominante, che tutto il resto viene messo in secondo piano.

Chiunque abbia un conoscente che nel bel mezzo della conversazione estrae lo smartphone per leggere l’ultimo messaggino in arrivo, si rende conto del posto che le nuove forme di comunicazione hanno occupato nella nostra vita quotidiana.

Ma come si fa a concentrarsi se l’attenzione è sintonizzata in permanenza sull’input di dati? Come aumentare la memoria di tuo figlio se il suo focus è solo sulla ricerca di novità? Tutti gli esperti sono d’accordo sul fatto che il cervello ha bisogno di pause di riposo per far fronte in modo ottimale ai suoi compiti. Se l’informazione in arrivo ci strappa di continuo all’attività in corso, a lungo andare ne soffre la concentrazione. Ci abituiamo al costante flusso di dati:

se uno è costantemente in rete e non si prende del tempo per riflettere in proprio, i processi creativi non hanno modo di svolgersi

Un recente studio dell’University of London ha dimostrato che le persone che usano contemporaneamente internet, sms, televisione, e-mail e telefono hanno un netto calo delle prestazioni. Quel bombardamento continuo causa un’iperproduzione di adrenalina e cortisolo. Risultato? Calo di attenzione e concentrazione.

Cosa fare per aumentare la memoria: il multitasking non esiste

  1. Il multitasking non esiste: nessuno sa fare più cose in contemporanea. Soprattutto se richiedono alta concentrazione come studiare! O studi o stai sullo smartphone. Entrambi NO
  2. Inutile cercare di resistere alla tentazione: tanto vale spegnere la connessione dati e mettere silenzioso
  3. Concedersi una pausa ogni 45 minuti. Non prima.
  4. Non abbiate paura del silenzio e dell’ozio: il primo esempio è in famiglia. Vostro figlio vi osserva e vi imita.
  5. Introducete “pause di socialità vera e non virtuale”. Creategli occasioni perché incontri le persone faccia a faccia, per esempio invitandole spesso a casa vostra.
  6. Se non riuscite in nessun modo a ridurre la sua dipendenza, prendere in considerazione un aiuto specialistico

Come aumentare la memoria in tuo figlio? Con la riserva cognitiva: studiare di più per invecchiare di meno

Numerosi recenti studi, condotti su gruppi di pazienti anziani o affetti da demenza, hanno sviluppato il concetto di RISERVA COGNITIVA (RC). Esiste un altro modo per aumentare la memoria di tuo figlio. E’ la più classica di sempre ed oggi abbiamo un ulteriore prova scientifica della sua efficacia: lo studio. Infatti con il termine Riserva Cognitiva si intende la capacità del nostro cervello di sviluppare rapporti tra i neuroni, cioè di creare delle sinapsi tra un numero di neuroni che costituiscono la riserva cerebrale.

La Riserva Cognitiva permette di aumentare la memoria di tuo figlio.

Come puoi immaginare, la continua distrazione da novità, è il peggior nemico della Riserva cognitiva. Non si può creare “riserva” senza un periodo prolungato di “produzione di informazioni”. Le notifiche da smartphone distraggono tuo figlio dal suo compito di apprendimento, impedendo l’accumulo, quindi la riserva. I magazzini restano sempre vuoti!

La Riserva Cognitiva ha due substrati biologici:

  1. la plasticità cerebrale, cioè il rimodellamento cerebrale che si verifica in seguito alla formazione di nuovi circuiti neuronali
  2. la compensazione, che è il meccanismo attraverso il quale si sviluppano circuiti alternativi che compensino quelli danneggiati.

Cosa accresce la tua Riserva Cognitiva o quella dei tuoi cari?

I principali fattori che contribuiscono ad incrementare la riserva cognitiva sono soprattutto il livello di scolarità, lo stile di vita e la professione svolta. Il cervello di un individuo con elevata riserva cognitiva sarà dunque un cervello potenzialmente più plastico. Sarà in grado di sviluppare un numero maggiore di circuiti compensatori alternativi.

La Riserva Cognitiva identifica così la resilienza del cervello rispetto ad un danno cerebrale. La resilienza infatti è per definizione la capacità di un corpo di attutire i colpi mediante deformazioni elastiche. Attraverso la resilienza è in grado di assorbire energia che restituisce quando riacquista la struttura originaria. E’ da intendersi come un meccanismo con cui il cervello si protegge e si adatta ai danni cerebrali.

Invecchi meglio con una buona Riserva Cognitiva

Fisiologicamente l’invecchiamento cerebrale comporta una riduzione della Riserva Cognitiva, esponendo l’individuo ad una maggior rischio di danno cerebrale, tale rischio è ulteriormente incrementato dalla sovrapposizione di malattie sistemiche. Tuttavia persone anziane con una Riserva Cognitiva elevata sono meno suscettibili al danno cerebrale o rallentano il processo di deterioramento, poiché hanno un grande numero di connessioni che consentono di sopperire ai circuiti mancanti.

In conclusione la quantità di apprendimenti, abilità e conoscenze acquistate durante tutto l’arco della vita contribuiscono ad aumentare la Riserva cognitiva. Essa migliora la resilienza del cervello e potrebbe spiegare la possibilità per alcuni individui con elevata Riserva Cognitiva di resistere più a lungo al danno cerebrale neurodegenerativo.

Conclusione: Riserva cognitiva e smartphone spenti per aumentare la memoria di tuo figlio

La dipendenza da sostanze (incluso internet e social network) sono spesso la compensazione della carenza di legami con gli altri e con se stessi. Molti si cacciano a capofitto in attività online per scacciare ansie e problemi reali. L’attività online ha in questo caso la sola funzione anestetica. Il nostro cervello si lascia facilmente distrarre dalle notifiche perché è “programmato” per dare priorità alle nuove informazioni. Ciò espone tuo figlio a:

  1. forte distrazione
  2. impossibilità di apprendere davvero, quindi di creare le condizioni per una buona Riserva Cognitiva.

Ecco perché il telefono, mentre studia deve essere spento o silenzioso!

 

Gabriele Achilli Psicologo Milano

Giulia Chiara Preziosa Medico Chirurgo